mercoledì 11. gennaio 2012 07:50Età: 134 days

Nuovo servizio della Pro Infirmis: Consentire una vita autonoma

Le persone con una disabilità fisica che desiderano vivere a casa invece che in
istituto hanno bisogno di assistenza. La revisione 6a della Legge su l’assicurazione per l’invalidità (LAI) prevede l’introduzione dall’1.1.2012 di questa prestazione supplementare. La Pro Infirmis, la maggiore organizzazione della Svizzera nel campo dell’handicap, si è preparata a questa novità e all’inizio
dell’anno introdurrà il nuovo servizio di consulenza specializzata per l’assistenza
a domicilio.


Le persone con una grave limitazione fisica che desiderano vivere per conto loro
hanno bisogno di un o una assistente personale per svolgere una serie di azioni
quotidiane, che vanno dall’igiene mattutina ai lavori domestici, alla preparazione dei pasti e al loro consumo, al coricarsi la sera. Lo stesso discorso vale per la
partecipazione alla vita sociale, per il lavoro e la formazione. Dal 1° gennaio 2012, queste persone hanno diritto a un cosiddetto contributo di assistenza, che consente loro di assumere a pieno titolo un/un’assistente personale.
Come ogni datore di lavoro, la persona disabile si trova confrontata con tutta una serie di pratiche amministrative per lei inconsuete: contratto di lavoro, certificato di salario, assicurazioni, orari ecc.


La Pro Infirmis ha creato per queste persone un nuovo servizio, la consulenza
specializzata per l’assistenza a domicilio: l’utente si assume l’intera responsabilità come datore di lavoro, l’operatore della Pro Infirmis lo segue prestando la consulenza del caso.
Per il finanziamento dell’assistenza personale e della consulenza, la persona
interessata può disporre, secondo il grado di bisogno, del contributo di  assistenza.


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