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lunedì 03. luglio 2017 15:05Età: 22 days

Mediazione Cultura Inclusione

Musei d’arte e disabilità visive: pari opportunità nella vita culturale della Svizzera italiana, è un progetto promosso e avviato a metà 2015 dal Laboratorio cultura visiva della SUPSI e da Unitas - Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana -, con l’obiettivo di identificare delle linee guida utili a rendere l’arte accessibile a persone con disabilità visive. 


La collaborazione con Unitas e il contatto diretto con alcuni suoi membri è di fondamentale importanza: oltre a costituire un arricchente momento di scambio per i diversi attori del progetto, ciò ha permesso di indagare sulle effettive esigenze del pubblico cieco e ipovedente nell’entrare in relazione con un’opera d’arte. 

Per individuare un insieme di raccomandazioni pertinenti, oltre all’attività di ricerca teorica, si è lavorato su luoghi e oggetti concreti; in questo senso, fondamentale è stata la cooperazione con i sette musei d’arte partner del progetto, dove si sono già svolte diverse attività di mediazione dedicate a persone cieche, ipovedenti e vedenti. Avviate nel 2016 e tuttora in corso, tali attività consentono sia di testare l’efficacia di approcci diversi – quali visite guidate con suggestioni multisensoriali; esplorazione di immagini attraverso diagrammi tattili; incontri con artisti; esperienze interdisciplinari in compagnia di poeti e chef – sia di perseguire più ampi obiettivi di sensibilizzazione e partecipazione inclusiva. 

A fine 2017 i risultati della ricerca saranno promossi presso tutte le istituzioni svizzere e resi accessibili sul sito www.mci.supsi.ch. L’auspicio è che l’accessibilità diventi sin dalla progettazione un elemento assodato e integrato nei servizi museali. 

Fonte: Info Unitas 4/17


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