Una panoramica dei cent’anni di Pro Infirmis

In cent’anni, Pro Infirmis è passata da organizzazione mantello raggruppante una decina di istituzioni, ciascuna focalizzata su un campo specifico, a maggiore organizzazione specializzata per le persone con disabilità fisiche, cognitive, psichiche o sensoriali in Svizzera. Con le sedi cantonali e i vari servizi di consulenza, oggi è presente in tutto il paese.
La storia di Pro Infirmis è legata a doppio filo a quella dell’evoluzione dell’azione sociale in Svizzera nel corso del XX secolo, di cui è al contempo riflesso e propulsore. Dal 1920, l’associazione ha assunto un ruolo pionieristico in numerosi sviluppi che hanno contrassegnato la politica in materia di disabilità in Svizzera.

Da quando ci si concentrava unicamente sul deficit alla messa in risalto della persona con disabilità in quanto individuo autodeterminato è trascorso oltre un secolo. L’evoluzione del vocabolario utilizzato per definire l’handicap ha seguito più o meno lo stesso percorso. Tra il 1920 e il 2020, la progressiva messa in discussione di quanto era considerato la norma e la visione di una società inclusiva di cui ognuno sia parte integrante hanno comportato l’abbandono del termine «anormale» e la sua sostituzione con la locuzione «persona con disabilità». La storia di Pro Infirmis è una testimonianza di questa trasformazione di sguardo e pensiero, a tratti avvenuta impercettibilmente, a tratti a grandi balzi.

1920 - 1939: Gli anni della fondazione e tra le due guerre

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1920

Fondazione di Pro Infirmis

1923

La prima sovvenzione federale

Una prima sovvenzione federale di 15'000 franchi viene accordata alla SVfA nel 1923 a seguito del lavoro di una commissione di esperti costituita dal Consiglio federale alla quale l’associazione fornisce le informazioni necessarie al processo decisionale, nonché della presentazione di una mozione al Consiglio degli Stati che chiede il versamento di un sostegno finanziario alle istituzioni, alla formazione delle persone con disabilità e alle associazioni di beneficenza.

L’importo delle sovvenzioni federali aumenterà progressivamente nel corso degli anni e Pro Infirmis resterà, dalla sua costituzione fino all’istituzione dell’assicurazione invalidità nel 1960, la principale responsabile della ripartizione dei fondi tra gli organismi di aiuto alle persone con disabilità.

1925: Inserimento nella Costituzione di due articoli che prevedono l’istituzione di un’assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità

Il 6 dicembre 1925, il popolo accoglie in votazione l’inserimento nella Costituzione federale degli articoli 34quater e 41ter, e attribuisce così alla Confederazione il mandato costituzionale che prevede l’istituzione di un’assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità. La prima legge emanata sulla scorta di tale mandato (la cosiddetta «lex Schulthess») considera solo gli aspetti della vecchiaia e dei superstiti (AVS), e viene respinta dal popolo nel 1931. Occorrerà attendere il 1948 per l’entrata in vigore dell’AVS, e il 1960 per quella dell’assicurazione invalidità.

Anni 30

Discorso preventivo

1933

Apertura del Segretariato ticinese

Nel luglio 1933, a Lugano viene inaugurato il Segretariato ticinese di Pro Infirmis.

1934

Prima vendita di cartoline

Negli anni Trenta, in risposta alla stagnazione delle sovvenzioni federali e alla crescente povertà della popolazione più vulnerabile le organizzazioni di beneficenza ricorrono alla raccolta di fondi privati. La prima vendita di cartoline di Pro Infirmis si tiene nel 1934. L’associazione rinuncia a una vendita porta a porta e invia invece per posta a tutte le economie domestiche del Canton Zurigo una serie di cartoline illustrate accompagnata da un testo esplicativo che motiva i destinatari a versare una somma quale contropartita. L’iniziativa riscuote un notevole successo e nel corso dello stesso anno viene estesa ad altri dieci Cantoni.

1935

Cambiamenti strutturali per la SVfA

1939 - 1950: La Seconda guerra mondiale e il dopoguerra

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Verso il 1939

Nuovo logo realizzato da Alois Carigiet

L’artista Alois Carigiet (1902-1985) realizza un nuovo logo per l’associazione che verrà utilizzato per diversi anni. La disabilità vi è rappresentata in modo simbolico con un fiore dal gambo spezzato sostenuto da una mano caritatevole.

1939

Pro Infirmis all’Esposizione nazionale

Pro Infirmis presenta le sue preoccupazioni in occasione dell’Esposizione nazionale di Zurigo nel padiglione delle « attività mediche ». L’associazione organizza un atelier nel quale persone con disabilità fabbricano oggetti e mostra una serie di fotografie per illustrare quanto i disabili possono contribuire alla società se si consente loro di accedere all’istruzione e a una formazione professionale.

Nel perseguire il suo obiettivo di uguaglianza, dagli anni Venti l’associazione evidenzia il potenziale economico delle persone con disabilità. Si tratta di riconoscere e sviluppare tale potenziale offrendo loro l’opportunità di lavorare e di diventare «membri utili della società» (rapporto dell’anniversario 1940, libera traduzione). Pro Infirmis porterà avanti l’argomento della produttività e della prestazione delle persone con disabilità fino alla fine degli anni Settanta. Soltanto nel decennio successivo cercherà esplicitamente di allontanarsene.

1940: Ottenimento del marchio di qualità ZEWO

All’inizio degli anni Trenta, la raccolta di donazioni private, soprattutto a favore di persone con disabilità, è oggetto di diversi abusi, e pure Pro Infirmis ne fa le spese. È in tale contesto che, anche sotto l’impulso di Pro Infirmis, la Società svizzera di utilità pubblica (Ssup) istituisce nel 1936 l’Ufficio centrale delle opere di beneficenza, oggi Fondazione ZEWO. Questo ente verifica, controlla e certifica regolarmente le organizzazioni per accertare che le donazioni private finiscano in buone mani.

Nel 1940, Pro Infirmis viene riconosciuta come organizzazione di pubblica utilità che raccoglie donazioni e riceve dalla Fondazione ZEWO l’omonimo marchio di qualità. È la quinta organizzazione in Svizzera a ottenere questa certificazione. Secondo il sito internet della Fondazione ZEWO, nel 2020 i titolari del marchio di qualità sono circa cinquecento.

1942

Primo numero della rivista di Pro Infirmis

Nel 1942, appare il primo numero della rivista di Pro Infirmis. Concepita come pubblicazione specializzata, uscirà una volta al mese fino agli anni Settanta, poi in media cinque volte l’anno prima di essere soppressa definitivamente nel 1999.        

Il primo numero presenta un’apologia della libertà, del diritto e dell’umanità, e si oppone alla politica di eliminazione delle «vite senza valore» condotta dal Terzo Reich. Anche le uscite successive continueranno a denunciare esplicitamente l’operato hitleriano.

1944

Nuovo logo realizzato da Donald Brun

Donald Brun (1909-1999), grafico e illustratore svizzero noto per i suoi manifesti pubblicitari, è l’autore del nuovo logo di Pro Infirmis, un’ala incatenata che verrà utilizzata per quasi 36 anni. Come in quello di Alois Carigiet, la disabilità è rappresentata da un simbolo.

1945

Fine della guerra

Alla fine della guerra, Pro Infirmis presenta al Dipartimento federale dell’interno e ai Cantoni nuove richieste di aumento delle sovvenzioni. Se la Confederazione vi risponde solo parzialmente, i Cantoni soddisfano più generosamente la richiesta liberando mezzi accantonati per sopperire alla disoccupazione nel dopoguerra.

Dieci anni dopo l’apertura dei primi servizi sociali, nel 1945 l’associazione ne conta dodici. Il lavoro di coordinamento aumenta considerevolmente per Pro Infirmis, che si occupa anche di collocamenti in istituti di bambini francesi e belgi feriti durante il conflitto e giunti in Svizzera per il tramite della Croce Rossa. Il Segretariato centrale deve essere ampliato e l’associazione si mette alla ricerca di nuovi locali, che nel 1952 trova nella Hohenbühlstrasse 15, in una proprietà della Città di Zurigo.

1950 - 1980: L’espansione

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1950

Introduzione dei padrinati

Per confinanziare le misure mediche, curative o professionali individuali, Pro Infirmis lancia campagne dette di «padrinato». Secondo il principio stabilito all’epoca, i padrini e le madrine fornivano un contributo finanziario e, in alcuni casi, fungevano da persona di contatto e di riferimento per un determinato utente. I padrinati di Pro Infirmis, benché in forma aggiornata, esistono tutt’ora e costituiscono una delle numerose risorse dell’associazione per la raccolta di fondi.

1951

Fondazione della Federazione svizzera per l’integrazione degli handicappati

Sulla base dei risultati di un gruppo di lavoro di Pro Infirmis, nel 1951 viene costituita la Federazione svizzera per l’integrazione degli handicappati, la quale funge da organizzazione mantello delle autorità e delle organizzazioni di tutela delle persone con disabilità. Il suo operato si concentra in particolare sul loro inserimento professionale.

Negli anni Duemila, il campo d’azione della Federazione, che nel 2014 diventa l’organizzazione mantello delle associazioni di diritto pubblico e privato nel campo della disabilità Inclusion Handicap, si estende e la portata politica si rafforza. Essa si impegna oggi per promuovere l’uguaglianza dei diritti e delle opportunità a livello di formazione scolastica e professionale, di lavoro e in generale in seno alla società. Pro Infirmis è membro di Inclusion Handicap e siede nel suo Comitato.

1960: Entrata in vigore della Legge sull’assicurazione per l’invalidità

Nel corso degli anni Cinquanta, nel quadro dei lavori preparatori per la creazione dell’assicurazione invalidità (AI) l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali si avvale della perizia di Pro Infirmis. L’associazione presenta alla Confederazione una presa di posizione ufficiale sulla questione e siede nelle commissioni incaricate dell’elaborazione dell’AI. Per coordinare il lavoro delle varie organizzazioni mantello di aiuto e di autoaiuto attive in diversi settori inerenti alle disabilità e discutere delle posizioni politiche comuni, nel 1957 viene costituita la Conferenza delle organizzazioni mantello dell’aiuto privato ai disabili (DOK). La Federazione svizzera per l’integrazione degli handicappati ne assicura il segretariato prima di rilevare parte dei compiti nel momento in cui diventa Inclusion Handicap.  

Entrata in vigore il 1° gennaio 1960, la Legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (LAI) disciplina in tutta la Svizzera il riconoscimento e il sovvenzionamento delle istituzioni private, semi-pubbliche o cantonali che operano a favore delle persone con disabilità fisiche o psichiche. Gli obiettivi principali sono la (re)integrazione nella vita attiva delle persone assicurate e il versamento di una rendita (parziale) qualora la persona assicurata fosse (parzialmente) incapace al guadagno. Con l’entrata in vigore di questa legge, viene gettato un ponte tra l’assistenza privata e quella pubblica, e le finanze di organizzazioni private come Pro Infirmis sono in parte sgravate. Il ruolo di Pro Infirmis, di conseguenza, evolve: l’aiuto alle persone con disabilità passa progressivamente da un aiuto essenzialmente materiale a un sostegno prevalentemente psico-sociale. Il lavoro sociale viene inoltre visto sempre meno come una procedura asimmetrica di adattamento della persona alle condizioni sociali, ma piuttosto come un processo reciproco di integrazione tra individuo (o gruppo di individui) e società.

Dalla creazione dell’assicurazione invalidità nel 1960, Pro Infirmis non cesserà di influenzarne l’evoluzione e di valutare gli effetti delle revisioni.

1966

Entrata in vigore della Legge federale sulle prestazioni complementari

Nel 1966, entra in vigore la Legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). Su proposta del Dipartimento federale dell’interno, a Pro Infirmis vengono versate sovvenzioni con le quali finanziare prestazioni di aiuto alle persone con disabilità (PAH).

1970

Pro Infirmis compie cinquant’anni

1975: Adozione della risoluzione n. 3447 da parte dell’ONU

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite adotta la Dichiarazione sui diritti delle persone disabili (risoluzione n. 3447). Essa poggia sulla Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 e sancisce che le persone con disabilità hanno gli stessi diritti civili e politici di ogni altro individuo e hanno diritto a misure volte a consentire loro di acquisire la maggiore autonomia possibile. La Dichiarazione sarà integrata nel 2006 dalla Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dalla Svizzera nel 2014.

1978

ASKIO aderisce a Pro Infirmis

La ASKIO (oggi AGILE), organizzazione mantello raggruppante quasi quaranta associazioni dell’autoaiuto per le persone con disabilità, diventa membro di Pro Infirmis e lo resterà fino alla fine degli anni Novanta. Si tratta di un forte segnale della volontà di potenziare la cooperazione diretta tra Pro Infirmis e le persone colpite.

Quando la ASKIO aderisce a Pro Infirmis nel 1978, l’allora Associazione svizzera degli invalidi (oggi Procap) rinuncia al suo statuto di membro per marcare la distinzione tra organizzazioni di assistenza e di autoaiuto.

1980 - 2000: Verso un cambio di paradigma

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Dal 1980

L’avvicinamento all’inclusione, all’autonomia e all’autodeterminazione

1981: Anno internazionale delle persone disabili

Il 1981 è dichiarato dall’ONU Anno internazionale delle persone disabili. Il tema è quello della piena partecipazione e dell’uguaglianza. Le sfide principali nel campo della disabilità sono poste in evidenza e dibattute sul piano nazionale e internazionale.

Pro Infirmis assume una parte attiva, in particolare in seno al comitato d’azione svizzero, il COP 81. I dibattiti lanciati da quest’ultimo vertono su una definizione di handicap che pone la persona, e non la disabilità, al centro. Vengono evidenziati e discussi anche il diritto all’autodeterminazione e il diritto di espressione delle persone colpite.

Trasmissioni radiofoniche e televisive, articoli di giornale e materiale informativo vengono prodotti nel corso dell’anno a sostegno delle pari opportunità. Pro Infirmis promuove e partecipa a vari eventi, come la conferenza sui temi dell’intesa e della solidarietà con le persone con disabilità, organizzata congiuntamente con il Forum Davos, fondazione costituita nel 1972 dalla Regione Davos. La manifestazione comprende presentazioni e gruppi di lavoro, e giunge alla conclusione che è necessario definire in modo più chiaro la situazione finanziaria delle persone con disabilità e affrontare la questione del loro accesso al mercato del lavoro, temi approfonditi in uno studio pubblicato l’anno successivo e discussi al Forum Davos in occasione di una nuova conferenza nel mese di settembre 1982.

1981

Nuovi statuti, nuovo logo

Nell’Anno internazionale delle persone disabili, Pro Infirmis si dota di un nuovo logo e di nuovi statuti (per la quinta volta dal 1920). Gli statuti sanciscono la collaborazione con le persone con disabilità nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi fissati dall’associazione e della necessità che esse siano rappresentate in seno ai vari organi. Il nuovo logo, basato sulla missione di collocare l’essere umano al centro delle preoccupazioni e delle attività di Pro Infirmis, rimpiazza l’ala incatenata risalente agli anni Quaranta e vieppiù criticata. Secondo il rapporto annuale del 1981, il nuovo logo deve ricordare all’opinione pubblica e alla stessa associazione l’importanza di riconoscere alle persone con disabilità lo statuto di membro a pieno titolo della società.

2000 - 2020: Nuovo millennio

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Dal 2000

Sviluppo di nuove competenze

Pro Infirmis non cessa di consolidare e ampliare le sue attività e le sue prestazioni. Nel 2004 la consulenza sociale e nel 2006 l’accompagnamento a domicilio vengono estesi alle persone con disturbi psichici, casi fino a quel momento presi a carico dalle istituzioni e dai servizi della politica sanitaria cantonale.

Da allora, l’offerta di prestazioni si è ulteriormente ampliata: sono stati aggiunti in particolare il rilevamento dell’efficacia della consulenza sociale, la consulenza online (anonima), il servizio per la promozione dell’autorappresentanza e i servizi di Lingua facile a Zurigo, Friborgo e Bellinzona.

2000: Entrata in vigore della nuova Costituzione

Dal 2000, l’uguaglianza giuridica e il divieto di discriminazione delle persone con disabilità sono sanciti dalla Costituzione federale. Il 1° gennaio 2000, infatti, dopo una revisione totale entra in vigore la versione attuale della Costituzione la quale, all’articolo 8, capoverso 2, enuncia il divieto di discriminazione sulla base di una menomazione. La legge prevede provvedimenti per eliminare svantaggi esistenti nei confronti delle persone con disabilità (articolo 8, capoverso 4). Con queste disposizioni, la Costituzione incarica la Confederazione e i Cantoni di favorire l’uguaglianza e la partecipazione delle persone con disabilità.

Dal 2001

Campagne di sensibilizzazione forti per una nuova immagine della disabilità

2003

Iniziativa popolare «Parità di diritti per i disabili»

Di concerto con altre organizzazioni, Pro Infirmis sostiene l’iniziativa popolare «Parità di diritti per i disabili» che, pur essendo respinta, consente per lo meno di concentrare per mesi l’interesse degli organi di informazione e dell’opinione pubblica su questo tema importante. Grazie ai dibattiti nel quadro dell’iniziativa, ai quali Pro Infirmis partecipa attivamente, vengono apportati miglioramenti alla Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili che entrerà in vigore nel 2004.

2004

Entrata in vigore della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili

Il 1° gennaio 2004, entra in vigore la Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (LDis), chiamata a concretizzare il mandato costituzionale di favorire l’uguaglianza e la partecipazione delle persone con disabilità (articolo 8 Cost.). Essa fissa come obiettivo la prevenzione, la riduzione e l’eliminazione degli svantaggi, e crea le condizioni quadro affinché le persone con disabilità possano partecipare alla vita della società e, in particolare, possano in modo autonomo coltivare contatti sociali, seguire una formazione ed esercitare un’attività lucrativa (articolo 1 LDis). La LDis incarica altresì la Confederazione e i Cantoni di adottare provvedimenti per eliminare gli svantaggi che colpiscono le persone con disabilità (articolo 5).

2014: Ratifica della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità

Nel 2014, la Svizzera ratifica la Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità (CDPD). La CDPD mira a promuovere, proteggere e assicurare l’esercizio completo e paritario dei diritti e delle libertà fondamentali e la partecipazione attiva delle persone con disabilità alla vita politica, economica, sociale e culturale. Essa precisa determinate garanzie vincolanti per la Svizzera: il rispetto della dignità e dell’autonomia delle persone con disabilità, la non discriminazione, la partecipazione alla società, le pari opportunità e l’accessibilità. In tal senso, la ratifica della CDPD contribuisce a far avanzare e a rafforzare l’attuazione concreta di misure volte a eliminare gli svantaggi che le persone con disabilità subiscono in Svizzera.

Per Pro Infirmis, impegnata attivamente nel processo di ratifica, la CDPD costituisce una priorità e una base strategica per lo sviluppo del diritto svizzero in materia di uguaglianza e di lotta alla discriminazione, nonché per una politica nazionale coerente al riguardo. Pro Infirmis porta avanti da tempo queste stesse rivendicazioni e oggi si batte per una reale applicazione della CDPD.

2020

Pro Infirmis compie cent’anni

Nel 2020, Pro Infirmis festeggia i suoi primi cent’anni. Le celebrazioni sono all’insegna del motto «Il futuro non conosce ostacoli». Durante l’anno del giubileo, in collaborazione con persone con disabilità l’associazione mostra con eventi e iniziative che cosa significano inclusione e partecipazione nella vita quotidiana: i disabili contribuiscono infatti a costruire la società, ma continuano a non essere sufficientemente presenti nei posti chiave della Svizzera. In programma ci sono inoltre videoblog con protagoniste persone con disabilità, allocuzioni per il 1° agosto tenute da persone con disabilità e la costituzione del Comitato Partecipazione e inclusione volta a radicare sistematicamente la partecipazione delle persone con disabilità.

Ai videoblog

Partecipazione vissuta in seno a Pro Infirmis

Archivio storico

Pro Infirmis gestisce un archivio storico che mette a disposizione degli interessati per scopi di ricerca e studio. È obbligatorio annunciarsi prima. 

 

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