Prima formazione professionale

La maggior parte dei giovani affronta la prima formazione professionale al termine della scuola dell‘obbligo. Tali formazioni comportano spesso anche dei costi. Poiché non devono essere né privilegiate né svantaggiate, le persone in situazione di handicap (o i loro genitori) devono pagare di tasca propria i costi ordinari di una formazione. Se però l’handicap provoca spese suppletive o durante la prima formazione professionale la persona subisce una perdita di guadagno a causa dell’handicap, l’AI copre tali spese suppletive e accorda anche un’indennità giornaliera.

In questo capitolo, sono esposte nel dettaglio le condizioni per la copertura dei costi e le prestazioni dell’AI.

 


    A quali condizioni l’AI copre i costi di una prima formazione professionale?

    L’AI copre le spese suppletive di una prima formazione professionale causate dall’handicap se, in linea di principio, sono date le seguenti tre condizioni.

    • Deve sussistere una condizione di «invalidità», ossia un danno alla salute che limita le possibilità di formazione della persona e per questa ragione provoca spese suppletive rilevanti.
    • La persona in situazione di handicap deve essere in grado di portare a termine una formazione. La formazione scelta deve essere adeguata alle sue capacità.
    • La formazione deve sfociare in una prestazione lavorativa sufficientemente valorizzabile sul piano economico. Nella prassi, è considerata tale una prestazione lavorativa retribuita con almeno 2.55 franchi all’ora.

    Esempio

    S. ha 18 anni e ha frequentato le scuole in una classe con un numero ridotto di allievi. I disturbi cognitivi e un’importante difficoltà di apprendimento le impediscono di seguire un tirocinio. Da un accertamento risulta che dovrebbe però essere in grado di seguire una formazione nel campo dell’economia domestica in un centro di integrazione protetto e di esercitare in seguito una corrispondente attività lucrativa. Per questa ragione, l’AI assumerà le spese suppletive di questa formazione.

    In riferimento alla prima formazione professionale, l’«invalidità» è riconosciuta quando una persona non è in grado per ragioni di salute di seguire il percorso formativo ordinario (p.es. un tirocinio) per raggiungere l‘obiettivo professionale prefissato e ha bisogno di offerte formative speciali.

     

    L’«invalidità» è anche data quando una persona è in grado di portare a termine una formazione ordinaria (p.es. uno studio), che però le provoca spese suppletive in diversi ambiti (costi per il trasporto verso il centro di formazione, maggiori oneri per mezzi ausiliari adeguati ecc.).

     

    Delimitazioni rispetto alla scuola

    L’AI può coprire le spese suppletive di una prima formazione professionale soltanto quando la scuola dell’obbligo è stata portata a termine e la scelta di una professione effettuata.

    Gli anni intermedi che servono ad acquisire la maturità per scegliere una professione, a trovare una professione, a colmare lacune scolastiche, alla maturazione personale e al promovimento del comportamento lavorativo non rientrano nella prima formazione professionale. Se invece dopo la scelta della professione si rendono necessari provvedimenti preliminari mirati per il raggiungimento dell’obiettivo professionale, questi rientrano nella prima formazione professionale.

    Eccezione: la frequentazione di un liceo (o di un’altra scuola di maturità) al termine della scuola dell’obbligo è già considerata prima formazione professionale nonostante la maggior parte degli allievi non abbia ancora scelto concretamente una professione. In questo caso, si parte dal presupposto che la frequentazione di un liceo sia una preparazione mirata a un ciclo di studio.

    Esempio

    Dopo aver concluso la scuola dell’obbligo, B. frequenta un decimo anno scolastico per colmare determinate lacune e meglio prepararsi alla scelta di una professione. Questo decimo anno non rientra nella prima formazione professionale, per cui l’AI non può coprire eventuali spese suppletive. Spetta ai Cantoni stabilire in che misura finanziare simili offerte.
    Al termine del decimo anno scolastico, B. opta per una formazione commerciale. Prima di incominciare, deve migliorare in modo mirato le sue competenze linguistiche e frequenta uno specifico corso. Poiché si tratta di un provvedimento preliminare mirato, l’AI può finanziarlo.

    Prima tappa: orientamento professionale

    Chi desidera beneficiare di un sostegno finanziario dell’AI per la prima formazione professionale dovrebbe presentare per tempo una domanda per i provvedimenti professionali.

    Gli specialisti dell’AI conducono innanzitutto colloqui di orientamento professionale con l’interessato al fine di accertarne i desideri, l’attitudine e l’idoneità alla formazione prescelta. Questi accertamenti possono aver luogo ad esempio nel quadro di un periodo di prova o in centri di integrazione specializzati. In quest’ultimo caso, sono di norma limitati a un massimo di tre mesi.

    Per i periodi di prova, l’AI copre soltanto le spese di trasporto supplementari dovute all’handicap. Per gli accertamenti in centri di integrazione specializzati, copre i costi di trasporto dovuti all’handicap più le spese per vitto e alloggio e un’eventuale assistenza supplementare

    Si raccomanda di instaurare sempre una collaborazione stretta e costruttiva con i consulenti professionali dell’AI. L’esperienza insegna che l’AI copre le spese suppletive di una prima formazione professionale soltanto quando la formazione è appoggiata dagli specialisti dell’AI con una raccomandazione in tal senso. 

     

    Quali formazioni sono considerate e quanto possono durare?

    In sostanza, è considerato prima formazione professionale qualsiasi promovimento mirato e pianificato delle conoscenze e delle capacità che metta una persona in grado di svolgere un’attività professionale. Vi rientrano:

    • la frequentazione di una scuola di maturità, di una scuola tecnica o di un’università;
    • lo svolgimento di un tirocinio riconosciuto, il conseguimento di un certificato di formazione pratica o lo svolgimento di un avviamento professionale secondo diritto cantonale;
    • la preparazione a un lavoro ausiliario o a un’attività in un laboratorio protetto.

    In generale, vale il principio secondo cui vi deve essere un rapporto ragionevole fra la durata della formazione e il risultato economico del provvedimento, ossia le possibilità attese di conseguire un guadagno. Questo non esclude però in alcun modo una formazione di lunga durata, come quella necessaria per conseguire un diploma universitario. Se, a causa dell’handicap, una persona necessita di più tempo rispetto a una persona senza handicap per capire e assimilare la materia di studio, può essere accordata anche una durata della formazione più lunga di quella ordinaria.

    Esempio

    Dopo aver frequentato una scuola speciale, W. ha incominciato una formazione pratica nel campo del giardinaggio presso un centro di integrazione protetto (formazione pratica INSOS). Rifacendosi alla decisione del Tribunale federale del novembre 2016 e alle direttive amministrative modificate di conseguenza, l’ufficio AI dispone la copertura delle spese suppletive per entrambi gli anni di formazione.

    Per le formazioni a più stadi, si raccomanda di stabilire, nel limite del possibile già all’inizio della formazione professionale, l’obiettivo di formazione più alto (p.es. diploma di scuola universitaria professionale). Altrimenti può capitare che, al termine del primo stadio (p.es. tirocinio), l’ufficio AI dichiari conclusa la prima formazione professionale.

    Negli ultimi anni, la prassi dell’AI si era fatta più severa per quanto riguarda gli avviamenti professionali AI e le formazioni pratiche INSOS in centri di integrazione, che venivano concessi soltanto per un anno e potevano essere prolungati di un secondo solo se c’erano buone prospettive che al termine della formazione potesse essere svolta un’attività lucrativa sul mercato del lavoro primario.

    In una sua decisione del novembre 2016, il Tribunale federale ha ora definito illecita questa prassi e decretato che gli avviamenti professionali AI e le formazioni pratiche INSOS hanno in linea di principio una durata di due anni. La Circolare sui provvedimenti d’integrazione professionali (CPIP) dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali è stata modificata di conseguenza e ora decreta che le formazioni pratiche INSOS non disciplinate nella Legge sulla formazione professionale sono concesse per l’intera durata, senza tappe, e che di regola durano due anni.

     

    Quali costi copre l’AI durante la prima formazione professionale?

    L’AI copre le spese suppletive della formazione dovute all’handicap, determinate per mezzo di un calcolo comparativo: da un lato si accerta quanto costerebbe l’intera formazione per una persona senza handicap, dall’altro quanto costa alla persona con handicap raggiungere il suo obiettivo di formazione. Non sono tenute in considerazione le spese suppletive dovute alla scelta non motivata da ragioni inderogabili di una formazione più costosa.

    L’AI copre le spese suppletive soltanto se queste sono rilevanti, ossia se raggiungono i 400 franchi l’anno.

    L’AI finanzia le seguenti spese suppletive causate dall’handicap.

    • Spese di formazione (tasse d’iscrizione a scuole, tasse, rette, spese per strumenti didattici)
    • Mezzi ausiliari necessari e servizi di terzi (ausilii per la lettura per non vedenti e interpreti della lingua dei segni per non udenti)
    • Spese di trasporto (se l’utilizzo di mezzi pubblici non è possibile: spese per l’impiego di un taxi o una vettura privata)
    • Spese per alloggio e vitto fuori di casa: le spese per l’alloggio fuori domicilio sono assunte soltanto se l’alloggio fuori di casa è determinato dall’handicap, se costituisce una condizione imprescindibile per la buona riuscita della formazione oppure se il rientro al luogo di dimora non è possibile o esigibile.

     

    Esempio

    M. è ipovedente grave e desidera seguire una formazione commerciale presso una scuola di commercio. Vorrebbe che l’AI non coprisse solo le spese per i mezzi ausiliari e i servizi di terzi resi necessari dall’handicap, bensì anche le tasse d’iscrizione. L’AI lo farà soltanto se, in considerazione delle circostanze, è dimostrato che la frequentazione della scuola di commercio è resa necessaria dall’handicap e che la formazione non può essere seguita nel quadro di un tirocinio.

    Quando l’AI accorda un’indennità giornaliera durante la prima formazione professionale?

    Durante la prima formazione professionale, sussiste il diritto a una cosiddetta «piccola indennità giornaliera», tuttavia soltanto nel caso in cui la persona subisca una perdita di guadagno causata dall’handicap.

    La «piccola indennità giornaliera» ammonta a 40.70 franchi al giorno. Se una persona ha compiuto 21 anni e senza handicap sarebbe già attiva nel mondo del lavoro, la «piccola indennità giornaliera» sale a 122.10 franchi al giorno. A questa indennità di base si aggiungono prestazioni per i figli pari a 9 franchi al giorno per figlio.

    Se ha coperto vitto e alloggio durante la formazione, l’AI riduce l’indennità del 20 per cento (comunque al massimo di 20 franchi al giorno). Se la persona ha obblighi di mantenimento nei confronti di figli, l’indennità è ridotta del 10 per cento (comunque al massimo di 10 franchi al giorno). Qualora durante la formazione la persona con handicap percepisca un salario di formazione, l’indennità è ridotta dell’ammontare di tale entrata.

    Esempio

    F. frequenta il liceo. L’AI copre diverse spese suppletive causate dall’invalidità. Poiché anche senza handicap F. non avrebbe disposto di un reddito regolare durante la scuola, non subisce una perdita di guadagno causata dall’handicap e quindi non ha diritto a un’indennità giornaliera. Anche se proseguisse gli studi, F. non avrebbe diritto a un’indennità giornaliera, a meno che non riuscisse a far credere che avrebbe lavorato in parallelo e che solo l’handicap glielo ha impedito. Se l’handicap invece ritardasse la conclusione della formazione e, senza handicap, F. sarebbe già attivo nel mondo del lavoro, allora F. avrebbe diritto a un’indennità giornaliera.

    Esempio

    S. sta svolgendo una formazione pratica in un centro di integrazione protetto. Si può presupporre che senza handicap avrebbe svolto un tirocinio ordinario e ricevuto il salario previsto. A causa dell’handicap, S. subisce pertanto una perdita di guadagno durante la sua formazione e quindi ha diritto a un’indennità giornaliera.

    Esempio

    A causa di rilevanti disturbi psichici, per molto tempo A. non ha potuto né seguire una formazione né lavorare. Il suo stato di salute si è stabilizzato e a 26 anni incomincia la sua prima formazione professionale. Poiché senza handicap sarebbe già attiva nel mondo del lavoro, subisce una perdita di guadagno causata dall’handicap e quindi ha diritto a un’indennità giornaliera.

    Delimitazioni rispetto alla riformazione professionale

    Capita che una persona incominci una formazione che è poi costretta a interrompere per ragioni di salute. Se ne incomincia una nuova, l’AI considera anche quest’ultima «prima formazione professionale» e accorda le prestazioni descritte sopra, a meno che durante la formazione interrotta la persona disabile non abbia percepito un salario mensile di almeno 3663 franchi, nel qual caso l’AI considera la nuova formazione una «riformazione professionale».

    Che cosa succede se una persona, conclusa la scuola, incomincia senza previa formazione professionale un’attività lucrativa, ma poi è costretta ad abbandonarla per ragioni di salute? Anche in situazioni del genere una formazione potrebbe, secondo il caso, migliorare in modo rilevante la capacità al guadagno. Se l’AI giunge a questa conclusione, finanzierà la formazione come «riformazione professionale» dato che prima la persona esercitava già un’attività lucrativa.

     

    Esempio

    Durante gli studi di medicina, G. si ammala di schizofrenia e dopo tre anni è costretto a interrompere la formazione. Un anno più tardi, si annuncia all’AI per i provvedimenti professionali. Dall’orientamento professionale emerge che la ripresa degli studi è esclusa, si opta così per un tirocinio nel settore viaggi. La nuova formazione è considerata prima formazione professionale dall’AI, dato che durante gli studi G. non percepiva un salario minimo di 3663 franchi al mese. Dal momento in cui avrebbe concluso gli studi di medicina, G. avrà diritto a una «piccola indennità giornaliera».

    Diversa è la situazione se la persona avesse avuto problemi di salute già alla conclusione della scuola e avesse comunque svolto un’attività lucrativa dimostratasi però sin dall’inizio inadeguata e a lungo termine insostenibile. Se in un caso simile si opta successivamente per una formazione adeguata all’handicap nell’ottica di migliorare la capacità al guadagno, tale formazione è considerata dall’AI «prima formazione professionale».

    Esempio

    C. soffre di gravi disturbi reumatici. Al termine della scuola, esercita diversi lavori saltuari, in parte su cantieri in parte in officine di riparazioni. Tali impieghi non durano mai a lungo, dato che i problemi di salute impediscono a C. di lavorare come dovrebbe. I medici gli raccomandano di cercare urgentemente un’attività adeguata, che non solleciti l’apparato locomotore. Dopo due anni, C. si annuncia infine all’AI per i provvedimenti professionali. Benché C. abbia esercitato un’attività lucrativa per due anni, per l’AI in questo caso la formazione non è una «riformazione professionale», bensì una «prima formazione professionale».

    Basi giuridiche

    Piè di pagina

    Ritorno a inizio pagina