Il 5 maggio 2025, il Consiglio nazionale ha dato seguito a una rivendicazione della sessione delle persone con disabilità: nessuno deve essere escluso dal diritto di voto a causa di una disabilità. Il Consiglio degli Stati si è espresso a sua volta in tal senso il 15 settembre 2025. Pro Infirmis saluta questo passo verso il diritto di voto per tutte le persone con disabilità.
La sessione delle persone con disabilità tenutasi il 24 marzo 2023 aveva chiesto che nessuno venisse escluso dal diritto di voto e di eleggibilità a causa di una disabilità. L’art. 136 della Costituzione federale decreta infatti che le persone «interdette per infermità o debolezza mentali» non possono votare. In Svizzera, ciò riguarda circa 16'000 persone sottoposte a curatela generale o rappresentate da una persona che hanno designato con mandato precauzionale.
Decisioni parlamentari per una modifica della Costituzione
Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati si sono espressi a favore della modifica di questo articolo costituzionale discriminatorio, e hanno dato così seguito a una rivendicazione della sessione delle persone con disabilità, nonché all’esempio di Ginevra e Appenzello Interno, già intervenuti in tal senso a livello cantonale. Lo stesso Consiglio federale raccomanda di accogliere la mozione.
L’esclusione dal diritto di voto è discriminatoria e viola la Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità. Suddivide le cittadine e i cittadini svizzeri in due categorie, e si basa su un meccanismo irrazionale: una curatela viene attivata a protezione della persona, per esempio se non è in grado di gestire autonomamente le proprie finanze, ma non ha nulla a che vedere con la formazione di un’opinione politica. È dunque inammissibile rendere tale misura una base giuridica per l’esclusione dal diritto di voto.
Movimento a livello cantonale
Anche a livello cantonale si assiste a una dinamica positiva. Ginevra è stato il primo nel 2020 a concedere i diritti politici a tutte le persone con disabilità, e l’esempio nel frattempo è stato seguito da Appenzello Interno, Glarona e Zugo, mentre a Soletta e Zurigo si sta cercando di eliminare questa discriminazione.
Un contributo della SRF dimostra che la tendenza indica chiaramente una maggiore inclusione: nel servizio, le persone interpellate spiegano perché questo diritto di voto sarebbe un passo importante verso una società inclusiva.
Pro Infirmis saluta il passo verso il diritto di voto per tutte le persone con disabilità
La modifica della Costituzione concede alle dirette e ai diretti interessati i diritti politici che spettano loro. Pro Infirmis saluta questo sviluppo, che affronta una rivendicazione centrale della sessione nazionale delle persone con disabilità. Si tratterebbe di un passo di grande importanza perché significherebbe considerare le persone con disabilità cittadine e cittadini a tutti gli effetti, senza giudicarle sulla base delle loro limitazioni.

Giorgio Fonio, Consigliere nazionale, Centro
«Tutte le persone con disabilità devono ottenere il diritto di voto, ponendo fine ad una discriminazione.»

Delphine Klopfenstein Broggini, Consigliera nazionale, Verdi
«Le persone con disabilità devono poter partecipare alla vita politica della nostra democrazia. Nel Canton Ginevra, una modifica della Costituzione ha dimostrato che ciò non è soltanto possibile, ma anche necessario. Mi impegno affinché ciò avvenga anche a livello nazionale.»

Christian Lohr, Consigliere nazionale, Centro
«In qualità di cittadine e cittadini, le persone con disabilità hanno il diritto di esprimere e di far valere la loro opinione politica.»